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News 2012 da Twoorty, il social network per collegarti alle persone che condividono i tuoi interessi e promuovere la tua impresa o il tuo negozio

Tworty Logo

Twoorty – il Social network italiano che unisce le persone in base agli interessi comuni – ha appena lanciato due novità.

 

La prima riguarda l’implementazione di un sistema semantico in grado di capire ciò di cui l’utente sta parlando: è sufficiente iniziare sa scrivere un commento o un articolo perché Twoorty ne riconosca subito l’argomento e faccia arrivare quel contenuto a chi è interessato.
La seconda novità è la possibilità di associare il proprio Blog all’account di Twoorty in modo da pubblicare immediatamente post e articoli del primo sulla bacheca del secondo, incrementando la propria audience potenziale.
Basando le sue logiche di condivisione e connessione solo sugli interessi, la “knowmunity” di Twoorty è molto diversa, ad esempio, da Facebook: con Twoorty i tuoi contenuti e le tue promozioni arrivano a tutti gli utenti che potrebbero ritenerli interessanti, che ti conoscano oppure no.
In più Twoorty ti permette di conoscere il numero delle persone che visualizzano in bacheca quel che pubblichi, quante sono esperte sull’argomento, quante sono geograficamente vicine a te.
Nato da poco meno di un anno, Twoorty ha ad oggi circa 2500 utenti, ma punta a raggiungere il traguardo dei 30.000 entro la prossima primavera, grazie alla qualità dei contenuti, al potenziamento del sistema di controllo statistico di visualizzazioni e alla possibilità di promuovere la propria impresa, negozio o attività a costi estremamente convenienti.


10 modi creativi per trovare nuovi clienti pubblicando foto su Instagram

Per attirare nuovi clienti per la tua impresa o il tuo negozio, puoi usare Instagram, una app gratuita per smartphone e dispositivi mobili utilizzata da 80 milioni di persone nel mondo.

Acquisita da Facebook nell’Aprile 2012, ha appena ridisegnato aspetto e funzionalità per IPhone – introducendo la funzione “Esplora” – e starebbe per lanciare un suo sito web (in modo da essere utilizzabile anche da Computer).

Se utilizzi altri Social media (come Twitter, Facebook, LinkedIn), puoi gestire Instagram, oltre che dalla sua app, da Hootsuite, piattaforma che puoi utilizzare anche gratuitamente, da Computer e Smartphone: potrai cercare foto e utenti, dare il tuo apprezzamento, postare commenti, condividere foto.

Instagram funziona esclusivamente con foto, a cui puoi aggiungere brevi descrizioni e la posizione in cui sono state scattate.

Come utilizzarla per il tuo business?

1) Mostra i tuoi prodotti

Tutti amano curiosare liberamente fra i prodotti che trovano interessanti: offri a chi ti segue una bella vetrina!
Mostra le tue collezioni, i nuovi prodotti, quelli meno noti o coinvolgi chi ti segue – ad esempio – mostrando lo zoom di un prodotto e chiedendo di indovinare di cosa si tratta.

Il tuo business punta sui servizi?

Mostra gli strumenti che usi per il tuo lavoro.
Sei un fotografo? Fai scoprire obiettivi e lenti più costose.
Un meccanico? Lascia che i tuoi potenziali clienti diano un’occhiata agli strumenti di diagnostica che utilizzi.

Rogue Ales, un birrificio di Newport, Oregon, con oltre 3.000 follower su Instagram, ha condiviso una foto di molte delle sue varietà di birra e distillati, per ricordare a tutti i suoi fan di avere qualcosa di speciale per tutti.

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2) Mostra “Com’è fatto”

Molti di noi mostrano curiosità verso tecniche e processi di produzione dei loro prodotti preferiti.
Scatta foto dei vari momenti della produzione del tuo prodotto (o della realizzazione del tuo servizio); se il processo è lungo, puoi suddividere il tuo post su Instagram nelle sue varie fasi, dalla pianificazione, alla produzione, alla consegna.

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3) Svela i “Dietro le quinte”

La preparazione del lancio o del piano di promozione di un prodotto o servizio può fornire ottimi contenuti da condividere su Instagram.
Stai facendo un photo shoot per un catalogo?
Stai girando uno spot?
Ti stai preparando per un’intervista?

Sono momenti che poche persone vivono nella vita: grazie a Instagram puoi offrire ai tuoi follower un esclusivo pass per i tuoi backstage!

Ad esempio, il retailer Nordstrom ha offerto ai suoi follower l’opportunità di osservare cosa accade durante la produzione del suo catalogo.

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4) Mostra cosa può fare il tuo prodotto

Non sempre il tuo potenziale cliente sa immaginare quanto potrebbe essergli utile il tuo prodotto (o servizio): usa le foto per suggerire i vantaggi che può ottenere grazie a ciò che offri.

È anche un’ottima occasione per invitare i tuoi più affezionati clienti a inviarti le loro foto con i modi più originali di utilizzare il tuo prodotto/servizio: potrai scegliere le foto più creative e pubblicarle con Instagram.

Ad esempio, se la tua impresa offre servizi di hair design o makeup professionale o di arredamento e decorazione d’interni, mostra l’impatto del tuo lavoro con scatti “prima e dopo il tuo intervento”.

Il Retailer della cosmetica Sephora ha utilizzato Instagram per mostrare un prodotto inusuale…….. per dare una più chiara idea dell’effetto sulle ciglia……

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5) Offri un assaggio….

Tutti vogliono essere i primi a conoscere bene qualcosa.

Fai sentire speciali i tuoi follower offrendo loro anteprime esclusive dei nuovi prodotti e servizi, o visite virtuali nei tuoi nuovi negozi/spazi.

Tutto ciò che non si è visto prima facilmente viene ri-condiviso: dato che Instagram non ha al momento una funzione per la condivisione, pubblica questo tipo di contenuti anche su Facebook e Twitter.

Keen, produttore di scarpe e borse per il tempo libero, ha postato una foto della sua futura sede centrale durante la costruzione, per soddisfare la curiosità di chiunque cercasse di immaginare dove fossero realizzate le sue scarpe preferite.

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6) Mostra i tuoi uffici

Le persone che seguono i loro brand preferiti sui social media, si sono chieste almeno una volta: “Come sarà lavorare lì”.
Bene: mostraglielo!

Posta immagini “un giorno nella vita di” scattate nei tuoi uffici, spazi di lavoro, brainstorming, momenti di formazione, pause pranzo etc.

Se stai cercando personale, invita le persone (nella descrizione della foto) a leggere la tua inserzione o a inviare il Cv.

Il negozio di scarpe online Zappos ha ripreso i suoi dipendenti in un luogo di lavoro divertente e colorato, in linea con l’immagine friendly del brand.

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7) Porta i tuoi (potenziali) clienti con te

Partecipi a una fiera o sponsorizzi un evento?
Cogli l’opportunità di portare con te i tuoi follower.

I tuoi follower che si trovano vicino alla fiera o all’evento vogliono sapere che partecipi anche tu. La tua partecipazione a fiere e le tue sponsorizzazioni inoltre, possono migliorare l’opinione dei potenziali clienti verso la tua impresa.

La squadra della Major League Seattle Sounders ha mostrato ai fan immagini quotidiane dei suoi atleti, in attesa coi bagagli in mano all’aeroporto.

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8) Presenta i tuoi dipendenti

Dai umanità al tuo brand presentando ai tuoi fan le persone che hanno reso e rendono la tua impresa ciò che è.

I dipendenti resi “famosi” saranno contenti e i tuoi follower avranno l’opportunità di conoscere chi c’è dietro il brand.

Potresti anche lanciare una campagna “vieni a conoscerci”.

I dipendenti di Keen al lavoro

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9) Sfrutta i famosi

Le persone seguono chi è famoso: con chi esce, cosa mangia, dove va in vacanza etc.

Fai una campagna (anche su Instagram) con persone famose che utilizzano i tuoi prodotti/servizi, intervengono e firmano autografi ai tuoi eventi, visitano la tua impresa.

Sony Electronics ha condiviso una foto di Maroon 5 a un evento Xperia.

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10) Condividi la dolcezza

Nessuno può negare l’appeal degli animali sui social media.

Che si tratti di un cucciolo nei tuoi uffici o che gioca con i tuoi prodotti, non perdere occasione di fare scatti e condividerli: guadagnerai apprezzamenti (“Likes”) e commenti dai tuoi follower.

Il Museo d’Arte Moderna di San Francisco ha pubblicato una foto – molto apprezzata – di un cane che indossa una sua T-shirt.

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Nel 2012 crescono le reti d’impresa

IL SECONDO OSSERVATORIO SULLE RETI D’IMPRESA DI INTESA SANPAOLO

Realizzato dal Servizio Studi e Ricerca con la collaborazione di Mediocredito Italiano e della Direzione Marketing Imprese del Gruppo Intesa Sanpaolo

• La Lombardia è la regione italiana con più imprese in rete (507). Al secondo posto c’è la Toscana (405), Emilia Romagna e Veneto sono rispettivamente al terzo e quarto posto (circa 230)
• Le imprese manifatturiere in rete risultano più competitive: sono le più presenti all’estero con attività di export (45% vs. 25,2% dei competitor non in rete) e partecipazioni estere (9,7% vs. 3,9%) ed hanno una maggiore propensione a brevettare (14,8% vs. 5,3%)
• Sinergie, efficienza produttiva, promozione, distribuzione e innovazione sono i principali obiettivi delle reti. Per realizzarli le aziende investono in innovazione, promozione, marketing e potenziamento della struttura commerciale
• Tre imprese su quattro dichiarano di poter raggiungere gli obiettivi di rete. Gli effetti sulla redditività sono positivi in un caso su due. La presenza nella rete di un’impresa capofila (un terzo dei casi circa) ne rafforza l’efficacia

Milano, 21 settembre 2012. Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha diffuso il secondo Osservatorio Intesa Sanpaolo-Mediocredito Italiano sulle Reti d’Impresa. Lo studio analizza la realtà delle reti al 30 giugno 2012, con 2.323 imprese coinvolte in contratti di rete. L’Osservatorio presenta inoltre i risultati di un’indagine effettuata da Intesa Sanpaolo tra metà aprile e giugno 2012 presso aziende clienti, che ha approfondito in maniera specifica gli effetti dei contratti di rete sul posizionamento competitivo e le performance delle imprese.
Identikit delle imprese coinvolte in contratti di rete
A partire dalla seconda metà del 2011 si è assistito a una forte accelerazione dei contratti di rete. In pochi mesi le reti registrate sono passate da 79 del giugno del 2011 a 441 a fine giugno 2012, per un totale di 2.323 aziende in rete. Nella metà circa dei casi si tratta di micro-imprese con fatturato inferiore a due milioni di euro. Il resto è composto da piccole imprese (il 30% circa con fatturato compreso tra 2 e 10 milioni di euro) e da imprese di medie dimensioni (il 15% del totale con fatturato tra 10 e 50 milioni di euro).
La Lombardia è la regione italiana con più imprese (507) coinvolte in contratti di rete, segue la Toscana (405), al terzo e quarto posto si collocano Emilia Romagna e Veneto (circa 230).
Le imprese maggiormente rappresentate sono quelle dei servizi (44,5%) e dell’industria in senso stretto (35%). E’ significativa anche la presenza di aziende delle costruzioni (11,1%) e dell’agribusiness (9,3%). La differenziazione produttiva all’interno delle Reti d’Impresa è elevata: una rete su quattro, per esempio, comprende un’impresa dell’industria e una dei servizi.
Le imprese manifatturiere in rete mostrano un migliore posizionamento competitivo rispetto a quelle che non aderiscono a contratti di rete. Sono, infatti, più presenti all’estero con attività di export (45% dei casi vs. 25,2% dei competitor non coinvolti) e attraverso partecipazioni estere (9,7% vs. 3,9%), brevettano di più (14,8% dei casi vs. 5,3%), sono maggiormente sensibili all’attività di certificazione della qualità (26,9% dei casi vs. 14,7%) e dell’ambiente (7,6% vs. 2,8%).
L’indagine sulle imprese clienti
Tra metà aprile e giugno 2012 il Gruppo Intesa Sanpaolo ha condotto un’indagine presso 281 imprese clienti aderenti a contratti di rete per studiare da vicino gli effetti della rete sulla competitività delle aziende. L’analisi dei risultati va oltre l’indagine statistica e approfondisce la reale capacità delle reti di produrre valore evidenziando le specificità legate al settore, alla dimensione, al territorio e, più in generale, alle caratteristiche del singolo progetto.
Sinergie, efficienza produttiva, promozione, distribuzione e innovazione sono i principali obiettivi delle reti, indicati dal 50% circa delle imprese intervistate. Seguono la creazione e l’utilizzo di un marchio comune (34,2%), la realizzazione di progetti legati alla sostenibilità ambientale (22,8%) intesi come investimenti in energie rinnovabili, produzione di beni per servizi ambientali e riduzione delle emissioni di CO2. Sono invece poche le aziende che partecipano ad una rete per ampliare la base produttiva all’estero (3,2%) o in Italia (1,8%).
Per conseguire gli obiettivi indicati le imprese in rete stanno realizzando investimenti in innovazione (44,5% dei casi), promozione e marketing (39,9%), potenziamento della struttura commerciale (36,3%). Tre imprese su quattro dichiarano di poter raggiungere gli obiettivi indicati e pensano di poter migliorare le loro performance reddituali e di crescita grazie alla rete. Un quarto circa delle aziende intervistate sembra invece credere poco nell’iniziativa che ha intrapreso.
Le attese di rafforzamento della redditività dipendono dagli obiettivi che si è data la rete: in tre casi su quattro vi sono maggiori aspettative nelle reti che puntano contemporaneamente su innovazione e su sviluppo commerciale. La presenza nella rete di un’impresa capofila (un terzo dei casi circa) rafforza e rende più efficace il contratto di rete. La probabilità di migliorare la redditività e di aumentare il fatturato è, infatti, più elevata nelle reti con soggetti capofila. E’ infine maggiore la probabilità di migliorare le performance reddituali per le imprese più innovative (62% vs. 44,2%), più export oriented (55,7% vs. 43,5%) e certificate (52,8% vs. 45,9%).
Le Reti d’Impresa sono un vero e proprio “mercato delle competenze”. Il 47% delle imprese è alla ricerca di competenze in campo distributivo, seguono ricerca e innovazione (37%). E’ parimenti ampia la disponibilità di competenze e capacità produttiva (portate in rete dal 62,6% delle imprese); minore invece la presenza di imprese con competenze distributive (28,5% l’offerta vs. 47% la domanda). E’ significativa infine la presenza di imprese che portano know-how in ricerca e innovazione.
In sintesi, è possibile affermare che le Reti d’Impresa sono in grado di migliorare la competitività delle imprese e le loro performance reddituali e di crescita. E’ però necessario portare know-how all’interno della rete e, nel caso di imprese più piccole e meno attrezzate in termini di innovazione e presenza sui mercati esteri, far parte di reti guidate da imprese capofila. E’ cruciale infine la capacità di essere fedeli agli obiettivi della rete e, più in generale, di avere fiducia nei contratti di rete.

(Articolo tratto da “Comunicati Stampa Intesa Sanpaolo”)


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