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Secondo la Federal Trade Commission, Google avrebbe abusato della sua posizione dominante

Secondo la maggioranza dei vertici della Federal Trade Commission, il gigante dei motori di ricerca avrebbe sfruttato a suo vantaggio il ranking, distraendo potenziali visitatori dai siti di alcuni suoi concorrenti per indirizzarli ai suoi servizi e indurre i concorrenti stessi ad aumentare gli investimenti in pubblicità

Quattro dei Commissari della FTC, dopo oltre un anno di indagini, riterrebbero che Google abbia illecitamente utilizzato la sua posizione dominante nel mercato dei motori di ricerca per danneggiare suoi concorrenti.

E’ quanto rivela, proteggendo le fonti, l’Agenzia Reuters.

La FTC potrebbe decidere se dar corso ad un’azione legale contro Google tra fine Novembre e inizio Dicembre.

Sarebbero diverse le Aziende che avrebbero chiesto alla FTC di intervenire contro Google: raramente le Aziende parlano pubblicamente dei loro accordi con la FTC, ma il sito di recensioni dei consumatori Yelp e quello di prezzi a confronto Nextag hanno espresso reclami contro Google nel corso di udienze pubbliche del Congresso.

Alcuni concorrenti di Google che operano nei settori viaggi, acquisti e entertainment hanno accusato Google, leader mondiale nei motori di ricerca, di aver scorrettamente attribuito ai loro siti web bassi ranking nei risultati di ricerca per distrarre potenziali visitatori da essi e indirizzarli ai prodotti Google che offrono servizi simili.
Le probabilità di click sui risultati in cima ad ogni SERP (pagina di ricerca) sono enormemente maggiori rispetto a quelle dei siti che si posizionano più in basso: per correggere il basso ranking e salire in cima ai risultati, le Aziende devono comprare più pubblicità su Google.

Google ha ripetutamente smentito ogni comportamento illecito e si è detta ben lieta di rispondere a qualsiasi domanda da parte della FTC.
Inoltre, nel corso di un udienza del Comitato antitrust del Senato, a Settembre dell’anno scorso, Eric Schmidt, CEO di Google, ha assicurato che Google non ha mai manipolato nulla.

Secondo altri reclami presi in esame dalla FTC, Google avrebbe rifiutato di condividere dati che avrebbero consentito a inserzionisti e sviluppatori di creare un software in grado di comparare i benefici di una campagna su Google con quelli della pubblicità Bing o Yahoo.

In una questione correlata, la FTC sta valutando la gestione di Google di brevetti di grande importanza per il mercato degli smartphone, per verificare se sono concessi correttamente in licenza o se il potere legale che ne deriva è utilizzato per ostacolare l’innovazione.

Se la FTC riterrà che Google abbia violato la legge, promuoverà un accordo per risolvere la questione; se l’accordo non dovesse essere raggiunto, FTC dovrà promuovere un’azione legale contro Google.

Non è la prima volta che Google è costretta a negoziare con la FTC: ad Agosto, è stata costretta a pagare 22.5 milioni di dollari per evitare l’accusa di aver violato la privacy degli utilizzatori del browser di Apple, Safari.
La pratica era stata ritenuta in violazione di un accordo (consent decree) tra FTC e Google – relativo al lancio del Social network Buzz – che prevedeva che Google dovesse:

I) seguire determinate misure di sicurezza nello sviluppo di prodotti che coinvolgono le informazioni dell’utente, con riserva di revisione periodica da parte di un terzo indipendente

II) ottenere il consenso dell’utente prima della condivisione di alcuni dati personali.

Fonte: Reuters

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