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I Videogiochi all’Università: 7 concept creati al Politecnico di Milano

Il 4 febbraio al Politecnico di Milano sono stati presentati i videogiochi creati – in soli 4 mesi – dagli studenti del corso Videogame Design and Programming, uno dei due corsi universitari milanesi dedicati ai videogiochi, insieme all’Online Game Design della Statale.

Già negli anni scorsi sono stati sviluppati giochi di successo:
BadBlood, adottato dal Centro nazionale sangue e da Pubblicità progresso, A Pixel Escape, disponibile su Xbox Live e In Verbis Virtus, videogioco in corso di sviluppo in cui il giocatore-mago compie magie con i comandi vocali.

Un successo reso possibile dalla Rete: una risorsa illimitata in cui è possibile trovare grafici, animatori o musicisti disposti a lavorare gratuitamente in vista di un compenso futuro.
Steam Greenlight e IndieVault sono ormai i punti di riferimento per discutere i giochi in via di sviluppo e trovare risorse disposte a partecipare a una nuova avventura.

Prism

Grazie a un misterioso Prisma, un minatore intrappolato all’interno di una miniera acquisisce poteri che lo aiutano a uscire dal labirinto.

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YonEffect

Kaerb Toorian, uno scienziato, ha inventato la macchina del tempo: il giocatore, risolvendo sfide di logica e usando la macchina del tempo, deve guidarlo attraverso i laboratori in cui è stato imprigionato, salvare la sua assistente e conquistare la libertà.

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Solar Journey

Il giocatore è chiamato a interagire con pianeti, geyser e funghi spaziali per aiutare un alieno a recuperare un pezzo della sua astronave che è andata distrutta.

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The Reason

Spostando la luce che lo guida, il giocatore conduce il protagonista, Basil, lungo un percorso infestato da mostri con abilità diverse.

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Frenzied Rampage

Una pausa musicale decide di uccidere tutte le note per essere finalmente ascoltata.
In ogni livello, la base del gioco sono i brani musicali presenti sul computer del giocatore: più la canzone picchia duro più i nemici sono aggressivi.

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Freezy the Cool Cube

Freezy, un cubetto di ghiaccio, deve tornare al Polo Nord affrontando sbalzi di temperatura e vari ostacoli.

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Meteoreopathy

James, sconvolto dalla scomparsa del suo orsetto, scopre di saper controllare il tempo con le sue emozioni: al momento giusto, deve far splendere il sole, evocare la pioggia o scatenare tempeste di fulmini, per evitare gli ostacoli che incontra lungo il percorso.

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Punto vendita: come Patrizia Pepe ha aumentato le vendite con RFID e touch screen

Patrizia Pepe ha ricostruito il suo modello di business sulla logistica Rfid e su nuovi servizi nei punti vendita basati su wow effect, digital experience e informazione interattiva.

In tutto il mondo Gruppo Tessilform è noto con il marchio Patrizia Pepe.

Dal 1993, il brand propone una produzione total look che comprende scarpe, cappelli, foulard, guanti, borse, cinture e gioielli, per un totale di 2.5 milioni di capi a stagione.

Il cuore della distribuzione sono gli showroom, riforniti da sistemi informativi evoluti e visitati ogni settimana dai negozianti di area per il riassortimento e la selezione delle nuove proposte.

Tutto ciò grazie alla possibilità

– per il dettagliante, di acquistare in showroom piccoli quantitativi con la continuità richiesta da caratteristiche stagionali e domanda.

– per il management di Patrizia Pepe di mantenere la produzione allineata alle esigenze di mercato, con feed back immediati.

Come ottenere questi risultati?
Utilizzando soluzioni Rfid per la gestione della logistica e del front-end e tecnologie touch screen.

Le soluzioni Rfid sono state introdotte a inizio 2009 per ottimizzare i processi di spedizione e di gestione ordini.

Il sistema misto di tunnel e varchi nei magazzini garantisce notevole efficienza sulle tipologie di imballo e prodotto, riducendo i tempi e assicurando informazioni accurate per tutti gli operatori della catena.

Negli showroom, la soluzione RFID iBox ShowRoom offre la possibilità di consultare video-notizie e info dettagliate su materiali, colori, taglie e combinazioni.

iBox ShowRoom è consultabile da un tavolo digitale in cui è integrato un monitor LCD che, leggendo i tag RFID dei capi della nuova collezione, accelera i processi di scelta dei prodotti: è possibile vedere il capo, ruotarlo, accedere al video della sfilata, provare abbinamenti e proposte.

Grazie all’integrazione con il gestionale, l’ordine verrà elaborato in tempo reale.

Vantaggi: riduzione dei tempi di inserimento ordine e riduzione dell’attesa del cliente che, grazie all’interazione digitale e multicanale, non deve aspettare il venditore e può iniziare a navigare accedendo a tutte le informazioni utili.

Per ottenere informazioni su prezzi, accessori, disponibilità dei prodotti per colore, taglia, modello etc., commessi e clienti possono utilizzare iBox TotemRetail.

I progetti RFID di Patrizia Pepe per il futuro: antitaccheggio, movimentazione del magazzino in negozio, controllo qualità e gestione inventari in tempo reale.


Google DevFest 2012: le prossime attività dei Google Developers Group

I “Google Developers Group” sono community di persone interessate alle tecnologie di sviluppo offerte da Google: Android, applicazioni in ambiente Cloud Computing (AppEngine), applicazioni geografiche che sfruttano Google Maps e Google Earth, strumenti per organizzare il lavoro e la produttività (GMail, Calendar e le soluzioni GoogleApps Enterprise).

I Gruppi permettono di condividere competenze ed esperienze sulle numerosissime tecnologie offerte da Google.

Secondo i dati di aprile 2012, nel mondo sono presenti circa 350 gruppi (chapters) in 95 Paesi, che, nell’ultimo semestre, hanno organizzato oltre 800 eventi.

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In Italia i GDG sono a
Bari
Campania
Catania
Firenze
Milano
Nebrodi
Palermo
Parma
Perugia
Sardegna
Sud Tirolo
Trento
Udine

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Prossimo evento in calendario: Dev Fest, a Firenze il 19 e 20 Ottobre e a Sant’Agata di Militello (ME) il 20 e 21 Ottobre
Agenda: talk su tecnologie con ingegneri ed esperti Google, codelab, hackathon e momenti per le startup
Partecipazione gratuita


Facebook lancia i pagamenti con il credito telefonico in Germania, UK e USA

In Germania, Regno Unito e Stati Uniti, gli utenti di Facebook possono effettuare pagamenti “frictionless” attraverso il loro credito telefonico su servizi mobile web: dallo schermo del loro smartphone, gli iscritti a Facebook che, ad esempio, vogliono comprare un prodotto digitale o i “credits” all’interno di un’applicazione software (“in-app”), possono pagare direttamente con il loro credito telefonico, senza utilizzare altri strumenti per la transazione.

La nuova possibilità offerta da Facebook è comunque già destinata ad estendersi ad altri Paesi: esistono anche accordi con gli operatori di telefonia mobile in Italia.

Ancora una volta, crescono le iniziative di Facebook per il business: i titolari di attività commerciali dovranno pagare per accedere alla piattaforma Offerte; è in corso un test  per creare un network pubblicitario dedicato ai dispositivi mobili; è allo studio la nuova applicazione per Android.

La strategia Facebook punta quindi sul mobile, per raggiungere potenziali utenti nei Paesi in via di sviluppo.

Facebook mobile payment system


Come creare album foto e video creativi: nuovi strumenti di editing da Adobe

Appena rilasciati da Adobe, Photoshop Elements 11 e Premiere Elements 11 sono strumenti per creare album digitali facili da utilizzare anche per utenti non esperti, per modificare immagini e filmati in modo creativo e condividerli nei social network.

Organizer permette infatti di ricostruire percorsi originali: collocando fotografie e video su cartine geografiche digitali – attraverso geotag o in modo manuale – si possono ad esempio raccontare le tappe di una vacanza.

E’ poi possibile organizzare le raccolte multimediali attraverso il riconoscimento facciale, oppure secondo criteri temporali

Grazie a Photoshop Elements 11, l’editing di foto e video risulta molto semllice: si può scegliere tra una modalità con comandi semplificati – Quick – e Expert, con controlli per esperti. Si possono utilizzare strumenti per modifiche istantanee, come Smartfix. Inoltre, si possono trasformare le fotografie in illustrazioni, attraverso i tre nuovi filtri: “comic”, “graphic novel”, “pen and ink”.

Le procedure guidate High-Key e Low-Key, permettono inoltre di velocizzare le modifiche

Per editare i video, Adobe propone Premiere Elements 11: costruire zone nei video dove accelerare/diminure la velocità di transizione o creare effetti che imitano capolavori di Holliwood come Avatar, diventa possibile anche per non esperti

Infine, fotografie e video possono essere condivisi sui social network (Facebook, Flickr, YouTube, Vimeo), archiviati su cloud con Revel (a pagamento, accessibile dai dispositivi Apple).

Photoshop Elements 11 e Premiere Elements 11 sono disponibili per Mac e PC.

Il prezzo? Abbinati 125 euro (103 euro con upgrade), singolarmente  83 euro (68 euro con upgrade).


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