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Come fare pubblicità a un’impresa locale, un negozio, un ristorante su Google e Google Maps

Per promuovere imprese locali ed esercizi commerciali, Google mette a disposizione uno strumento specifico: Adwords Express, per raggiungere nuovi potenziali clienti nella propria zona.

IMMAGINEQuando le persone cercano su Internet – da PC o cellulare – nella tua area geografica i prodotti o servizi che offri, Adwords express dà visibilità alla tua attività, visualizzando un annuncio sopra o accanto ai risultati di ricerca.

 
IMMAGINE La tua attività commerciale verrà inoltre contrassegnata con un segnaposto blu su Google Maps, dandole così risalto agli occhi dei potenziali clienti.

Chi visualizzerà il tuo annuncio, potrà così contattarti via web, telefonicamente o di persona.

 

 

Per utilizzare Adwords express, occorre attivare un account AdWords, scrivere l’annuncio, impostare il budget della campagna

 

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News 2012 da Twoorty, il social network per collegarti alle persone che condividono i tuoi interessi e promuovere la tua impresa o il tuo negozio

Tworty Logo

Twoorty – il Social network italiano che unisce le persone in base agli interessi comuni – ha appena lanciato due novità.

 

La prima riguarda l’implementazione di un sistema semantico in grado di capire ciò di cui l’utente sta parlando: è sufficiente iniziare sa scrivere un commento o un articolo perché Twoorty ne riconosca subito l’argomento e faccia arrivare quel contenuto a chi è interessato.
La seconda novità è la possibilità di associare il proprio Blog all’account di Twoorty in modo da pubblicare immediatamente post e articoli del primo sulla bacheca del secondo, incrementando la propria audience potenziale.
Basando le sue logiche di condivisione e connessione solo sugli interessi, la “knowmunity” di Twoorty è molto diversa, ad esempio, da Facebook: con Twoorty i tuoi contenuti e le tue promozioni arrivano a tutti gli utenti che potrebbero ritenerli interessanti, che ti conoscano oppure no.
In più Twoorty ti permette di conoscere il numero delle persone che visualizzano in bacheca quel che pubblichi, quante sono esperte sull’argomento, quante sono geograficamente vicine a te.
Nato da poco meno di un anno, Twoorty ha ad oggi circa 2500 utenti, ma punta a raggiungere il traguardo dei 30.000 entro la prossima primavera, grazie alla qualità dei contenuti, al potenziamento del sistema di controllo statistico di visualizzazioni e alla possibilità di promuovere la propria impresa, negozio o attività a costi estremamente convenienti.


Secondo la Federal Trade Commission, Google avrebbe abusato della sua posizione dominante

Secondo la maggioranza dei vertici della Federal Trade Commission, il gigante dei motori di ricerca avrebbe sfruttato a suo vantaggio il ranking, distraendo potenziali visitatori dai siti di alcuni suoi concorrenti per indirizzarli ai suoi servizi e indurre i concorrenti stessi ad aumentare gli investimenti in pubblicità

Quattro dei Commissari della FTC, dopo oltre un anno di indagini, riterrebbero che Google abbia illecitamente utilizzato la sua posizione dominante nel mercato dei motori di ricerca per danneggiare suoi concorrenti.

E’ quanto rivela, proteggendo le fonti, l’Agenzia Reuters.

La FTC potrebbe decidere se dar corso ad un’azione legale contro Google tra fine Novembre e inizio Dicembre.

Sarebbero diverse le Aziende che avrebbero chiesto alla FTC di intervenire contro Google: raramente le Aziende parlano pubblicamente dei loro accordi con la FTC, ma il sito di recensioni dei consumatori Yelp e quello di prezzi a confronto Nextag hanno espresso reclami contro Google nel corso di udienze pubbliche del Congresso.

Alcuni concorrenti di Google che operano nei settori viaggi, acquisti e entertainment hanno accusato Google, leader mondiale nei motori di ricerca, di aver scorrettamente attribuito ai loro siti web bassi ranking nei risultati di ricerca per distrarre potenziali visitatori da essi e indirizzarli ai prodotti Google che offrono servizi simili.
Le probabilità di click sui risultati in cima ad ogni SERP (pagina di ricerca) sono enormemente maggiori rispetto a quelle dei siti che si posizionano più in basso: per correggere il basso ranking e salire in cima ai risultati, le Aziende devono comprare più pubblicità su Google.

Google ha ripetutamente smentito ogni comportamento illecito e si è detta ben lieta di rispondere a qualsiasi domanda da parte della FTC.
Inoltre, nel corso di un udienza del Comitato antitrust del Senato, a Settembre dell’anno scorso, Eric Schmidt, CEO di Google, ha assicurato che Google non ha mai manipolato nulla.

Secondo altri reclami presi in esame dalla FTC, Google avrebbe rifiutato di condividere dati che avrebbero consentito a inserzionisti e sviluppatori di creare un software in grado di comparare i benefici di una campagna su Google con quelli della pubblicità Bing o Yahoo.

In una questione correlata, la FTC sta valutando la gestione di Google di brevetti di grande importanza per il mercato degli smartphone, per verificare se sono concessi correttamente in licenza o se il potere legale che ne deriva è utilizzato per ostacolare l’innovazione.

Se la FTC riterrà che Google abbia violato la legge, promuoverà un accordo per risolvere la questione; se l’accordo non dovesse essere raggiunto, FTC dovrà promuovere un’azione legale contro Google.

Non è la prima volta che Google è costretta a negoziare con la FTC: ad Agosto, è stata costretta a pagare 22.5 milioni di dollari per evitare l’accusa di aver violato la privacy degli utilizzatori del browser di Apple, Safari.
La pratica era stata ritenuta in violazione di un accordo (consent decree) tra FTC e Google – relativo al lancio del Social network Buzz – che prevedeva che Google dovesse:

I) seguire determinate misure di sicurezza nello sviluppo di prodotti che coinvolgono le informazioni dell’utente, con riserva di revisione periodica da parte di un terzo indipendente

II) ottenere il consenso dell’utente prima della condivisione di alcuni dati personali.

Fonte: Reuters


Smartphone e tavolette: i canali d’acquisto emergenti nel 2012

Lo smartphone è sempre più strumento di acquisto: il 53% di chi possiede un cellulare con connessione ad internet, l’ha utilizzato per comprare almeno una volta, a partire da una ricerca online, sia direttamente nel punto vendita.

Il 71% dei possessori di smartphone lo utilizza per cercare informazioni su prodotti; il 31% lo fa almeno una volta a settimana.

Dati che emergono da uno studio di Tradedoubler, “Mobile Consumers & You“, che esamina i comportamenti di un mercato in espansione, che segue l’e-commerce e la pubblicità online.

Il collegamento tra ricerca informazioni e acquisto diventa sempre più forte e diretto: considerando le persone che fanno ricerche su prodotti attraverso uno smartphone

– il 38% completa direttamente l’acquisto in negozio

– il 47% compra in un secondo momento via Computer

– il 25% con un dispositivo mobile

– il 7% da tablet

Insomma, smartphone e tavolette sono sempre più rampe di lancio del processo d’acquisto.

Di grande importanza per raggiungere questi smart-consumers le app:

– il 56% degli intervistati è interessato a offerte geolocalizzate, mentre solo il 16% le ottiene

– il 35% cerca coupon e buoni sconto

– il 40% vorrebbe utilizzare codici QR

– il 20% è disposto ad utilizzare carte di credito direttamente da smartphone

– opportunità del giorno e programmi fedeltà conservano il loro appeal

In crescita anche l’ascolto dei messaggi pubblicitari: secono Tradedoubler, il 10% del traffico oggi arriva da mobile, il doppio di 1 anno fa.


4 modi per incrementare le vendite con l’Email Marketing

1) Segmenta il target in base al comportamento e invia offerte specifiche

Una lista di contatti basata solo su criteri demografici non tiene conto dei comportamenti passati del target.
Le offerte pensate in base ai comportamenti passati – e soprattutto a ciò che ha stimolato l’interesse del target – hanno maggiori probabilità di essere lette

Check list

Posso identificare l’audience in base a dati demografici. Sì/no

Possiedo dati demografici aggiornati e standardizzati. Sì/no

Il target è stato individuato in base alle risposte alle email inviate in passato. Sì/no

Il target è stato individuato in base alle visite a sito web/blog/forum/Facebook etc. Sì/no

Posso modificare velocemente le mie liste target. Sì/no

Posso gestire la frequenza delle comunicazioni in base ai comportamenti rilevati. Sì/no

2) Gestisci i compiti ripetitivi con la tecnologia, non con il tempo

Scrivi il processo di comunicazione dei tuoi eventi o webinar, molto probabilmente assomiglierà a questa lista:

1. Invia la prima email di invito
2. Invia la conferma di registrazione
3. Invia una seconda email a chi non si è registrato
4. Invia un reminder pre-evento
5. Invia un’email di ringraziamento ai partecipanti
6. Invia un’email “Ci dispiace che tu non abbia potuto partecipare”

Queste operazioni e le relative tempistiche restano più o meno sempre le stesse: l’automazione di questi processi permette di risparmiare tempo e di ottimizzare le attività (c.d. Lead nurturing) che mantengono e sviluppano le relazioni con i potenziali clienti.

Check list

Utilizzo spesso lo stesso processo per gestire le attività di marketing. Sì/no

Ripeto manualmente la programmazione delle tempistiche e l’invio di email per ogni evento/webinar. Sì/no

Le email sono generate automaticamente in occasione di attività sul sito web, come ad esempio la compilazione di un form o il download di materiali. Sì/no

Posso articolare il processo o l’esperienza di acquisto per ogni potenziale cliente. Sì/no

3) Aiuta il tuo Team di venditori fornendogli contatti (lead) qualificati

Evita ai venditori la perdita di tempo di centinaia di chiamate a freddo e lascia che si concentrino sui clienti pronti all’acquisto.

Le risposte alle attività di marketing e lead nurturing (ad esempio condivisione di video, white paper, inviti ad eventi) forniscono dati preziosi e consentono di distinguere i potenziali clienti pronti a comprare – ad esempio in base all’ interesse dimostrato per un video condiviso, al download di un white paper, alla partecipazione ad un evento – da quelli non ancora pronti a comprare (da mettere in stand-by o da continuare a coltivare fino a quando saranno pronti all’acquisto).

È importante quindi che i risultati delle attività di lead nurturing siano integrate nel CRM e che evidenzino quei potenziali clienti che hanno mostrato più interesse o addirittura mostrato segnali d’acquisto: solo di questi deve occuparsi il team di vendita.

Check list

I venditori spesso si lamentano della quantità o qualità dei contatti ricevuti dal marketing. Sì/no

Il marketing passa tutti i contatti alle vendite. Sì/no

Credo che le vendite abbiano visibilità sullo storico di contatti effettuati e attività svolte su ogni potenziale cliente. Sì/no

Il marketing può facilmente avvisare le vendite dei clienti che hanno mostrato interesse o segnali d’acquisto. Sì/no

I venditori hanno a disposizione strumenti di marketing efficaci per rispondere tempestivamente ai clienti interessati. Sì/no

4) Guarda oltre i click: misura i dati e il ritorno sull’investimento

Se dovessi dividere le attività di monitoraggio e analisi di dati in 2 categorie – informazioni che ni sono necessarie per migliorare il mio lavoro e informazioni che servono al mio capo per mostrare i risultati – dove collocheresti dati quali lettura delle email e la percentuale di click (CTR)?
Non sono certo utili al tuo capo, ma nemmeno bastano ad aiutarti a migliorare il tuo lavoro o a suggerirti nuove strategie per far crescere le prospettive di vendita.
Chiudere il cerchio fra investimenti sostenuti e vendite effettuate è il solo modo di analizzare attività e risultati.

Check list

Posso collegare le mie campagne marketing alle vendite generate. Sì/no

Posso facilmente tracciare la progressione da clienti interessati a lead qualificati a opportunità di vendita. Sì/no

Posso misurare l’efficacia delle mie campagne per target geografico e linea di prodotto. Sì/no

Il mio capo può agevolmente visualizzare i risultati delle campagne marketing in termini di vendite effettuate. Sì/no


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