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Come migliorare la propria visibilità online con Google grazie ai posizionamenti gestiti

Come trovare nuovi Clienti grazie alla Rete display di Google

I posizionamenti gestiti sono una funzionalità di AdWords che permette di controllare e selezionare i siti, i video, le applicazioni o le pagine della Rete Display di Google su cui pubblicare annunci.

Ad esempio, conoscendo un sito web molto frequentato dai propri potenziali Clienti, è possibile aggiungerlo come posizionamento gestito.

Quali vantaggi offrono i posizionamenti gestiti?

1. Controllo diretto sulla pubblicazione degli annunci all’interno di pagine web, video e applicazioni della Rete Display

2. Possibilità di assegnare un’offerta più alta ad un posizionamento su cui l’annuncio ha un buon rendimento per avere più visibilità su di esso, oppure decidere di ridurre l’offerta per un posizionamento che non genera un numero sufficiente di conversioni

3. Possibilità di utilizzare i posizionamenti gestiti anche contemporaneamente a quelli automatici per pubblicare annunci

Scopri come attivare i posizionamenti gestiti

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6 utili suggerimenti per aumentare le vendite grazie ai Social media

Quando si parla di Social media, spesso si parla di reputazione: migliore è la tua reputazione, più possibilità hai di ottenere fiducia. Più fiducia ottieni, più probabilità hai di vendere.

Ha un senso, ma è diventato talmente senso comune da limitare l’utilizzo dei Social media alla costruzione di reputazione.

Molte imprese però utilizzano i Social media per provocare un incremento delle vendite. Utilizzano cioè il c.d. Social selling, in attività di e-commerce (B2C) o di lead generation (B2B).

Ecco alcuni suggerimenti per sfruttare i Social media per incrementare le vendite

1. Crea una raccolta di success story

Una delle principali sfide che le aziende devono affrontare è motivare e aiutare la forza vendita.
Fornire ai venditori video, contenuti e contributi su casi di successo significa aiutarli a fare più efficacemente il loro lavoro.

2. Trai vantaggio dalla creazione di contenuti originali

Pianificare un’efficace strategia di creazione e condivisione di contenuti pensati per rispondere alle attese del mercato, garantisce un elevato livello di coinvolgimento dei potenziali clienti.
I Social media possono aiutarti sia quando hai bisogno di comprendere bisogni e valori dei tuoi potenziali clienti, sia quando vuoi condividere con loro le tue offerte.

3. I tuoi migliori portavoce sono i tuoi dipendenti e colleghi

Cerchi esperti del tuo settore che possano parlare a favore della tua impresa? Cerca fra dipendenti e colleghi.
Puoi selezionare e formare un team di persone interne alla tua azienda autorizzate a raccogliere e condividere contenuti, video, filmati, foto etc. sui Social media, definire standard e processi per la raccolta dei materiali e la pubblicazione: otterrai materiali interessanti praticamente a costo zero.

4. Incoraggia la sperimentazione e accetta i fallimenti

Gestire una strategia di Social media marketing può significare due cose: imporre rigide guidelines o definire metriche di valutazione oggettiva di successi e fallimenti.
La prima ipotesi rischia di imbrigliare la creatività, la seconda presuppone la capacità di considerare i fallimenti come a opportunità di miglioramento.

5. Ascolta i clienti e segui i loro consigli

Raccogli i commenti e le valutazioni dei tuoi clienti e condividili con i potenziali clienti; raccogli i suggerimenti dei tuoi clienti, studia soluzioni adeguate e torna dai tuoi clienti per raccontargliele.

6. Costruisci le relazioni prima di averne bisogno

La maggior parte delle decisioni d’acquisto nascono prima che il potenziale cliente esprima interesse per i tuoi prodotti.
Sviluppa la relazione con il potenziale cliente, coinvolgendolo con contenuti di valore e success story: quando sarà pronto per una nuova soluzione, la tua sarà in cima alla sua short list.


Secondo la Federal Trade Commission, Google avrebbe abusato della sua posizione dominante

Secondo la maggioranza dei vertici della Federal Trade Commission, il gigante dei motori di ricerca avrebbe sfruttato a suo vantaggio il ranking, distraendo potenziali visitatori dai siti di alcuni suoi concorrenti per indirizzarli ai suoi servizi e indurre i concorrenti stessi ad aumentare gli investimenti in pubblicità

Quattro dei Commissari della FTC, dopo oltre un anno di indagini, riterrebbero che Google abbia illecitamente utilizzato la sua posizione dominante nel mercato dei motori di ricerca per danneggiare suoi concorrenti.

E’ quanto rivela, proteggendo le fonti, l’Agenzia Reuters.

La FTC potrebbe decidere se dar corso ad un’azione legale contro Google tra fine Novembre e inizio Dicembre.

Sarebbero diverse le Aziende che avrebbero chiesto alla FTC di intervenire contro Google: raramente le Aziende parlano pubblicamente dei loro accordi con la FTC, ma il sito di recensioni dei consumatori Yelp e quello di prezzi a confronto Nextag hanno espresso reclami contro Google nel corso di udienze pubbliche del Congresso.

Alcuni concorrenti di Google che operano nei settori viaggi, acquisti e entertainment hanno accusato Google, leader mondiale nei motori di ricerca, di aver scorrettamente attribuito ai loro siti web bassi ranking nei risultati di ricerca per distrarre potenziali visitatori da essi e indirizzarli ai prodotti Google che offrono servizi simili.
Le probabilità di click sui risultati in cima ad ogni SERP (pagina di ricerca) sono enormemente maggiori rispetto a quelle dei siti che si posizionano più in basso: per correggere il basso ranking e salire in cima ai risultati, le Aziende devono comprare più pubblicità su Google.

Google ha ripetutamente smentito ogni comportamento illecito e si è detta ben lieta di rispondere a qualsiasi domanda da parte della FTC.
Inoltre, nel corso di un udienza del Comitato antitrust del Senato, a Settembre dell’anno scorso, Eric Schmidt, CEO di Google, ha assicurato che Google non ha mai manipolato nulla.

Secondo altri reclami presi in esame dalla FTC, Google avrebbe rifiutato di condividere dati che avrebbero consentito a inserzionisti e sviluppatori di creare un software in grado di comparare i benefici di una campagna su Google con quelli della pubblicità Bing o Yahoo.

In una questione correlata, la FTC sta valutando la gestione di Google di brevetti di grande importanza per il mercato degli smartphone, per verificare se sono concessi correttamente in licenza o se il potere legale che ne deriva è utilizzato per ostacolare l’innovazione.

Se la FTC riterrà che Google abbia violato la legge, promuoverà un accordo per risolvere la questione; se l’accordo non dovesse essere raggiunto, FTC dovrà promuovere un’azione legale contro Google.

Non è la prima volta che Google è costretta a negoziare con la FTC: ad Agosto, è stata costretta a pagare 22.5 milioni di dollari per evitare l’accusa di aver violato la privacy degli utilizzatori del browser di Apple, Safari.
La pratica era stata ritenuta in violazione di un accordo (consent decree) tra FTC e Google – relativo al lancio del Social network Buzz – che prevedeva che Google dovesse:

I) seguire determinate misure di sicurezza nello sviluppo di prodotti che coinvolgono le informazioni dell’utente, con riserva di revisione periodica da parte di un terzo indipendente

II) ottenere il consenso dell’utente prima della condivisione di alcuni dati personali.

Fonte: Reuters


Smartphone e tavolette: i canali d’acquisto emergenti nel 2012

Lo smartphone è sempre più strumento di acquisto: il 53% di chi possiede un cellulare con connessione ad internet, l’ha utilizzato per comprare almeno una volta, a partire da una ricerca online, sia direttamente nel punto vendita.

Il 71% dei possessori di smartphone lo utilizza per cercare informazioni su prodotti; il 31% lo fa almeno una volta a settimana.

Dati che emergono da uno studio di Tradedoubler, “Mobile Consumers & You“, che esamina i comportamenti di un mercato in espansione, che segue l’e-commerce e la pubblicità online.

Il collegamento tra ricerca informazioni e acquisto diventa sempre più forte e diretto: considerando le persone che fanno ricerche su prodotti attraverso uno smartphone

– il 38% completa direttamente l’acquisto in negozio

– il 47% compra in un secondo momento via Computer

– il 25% con un dispositivo mobile

– il 7% da tablet

Insomma, smartphone e tavolette sono sempre più rampe di lancio del processo d’acquisto.

Di grande importanza per raggiungere questi smart-consumers le app:

– il 56% degli intervistati è interessato a offerte geolocalizzate, mentre solo il 16% le ottiene

– il 35% cerca coupon e buoni sconto

– il 40% vorrebbe utilizzare codici QR

– il 20% è disposto ad utilizzare carte di credito direttamente da smartphone

– opportunità del giorno e programmi fedeltà conservano il loro appeal

In crescita anche l’ascolto dei messaggi pubblicitari: secono Tradedoubler, il 10% del traffico oggi arriva da mobile, il doppio di 1 anno fa.


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